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NUOVO ALBUM QUID PRO QUO

Ciao Ragazzi ho acquistato il nuovo disco dei Quo. Mi é piaciuto tantissimo.
Cerchiamo di stilare una vera e propria lista che secondo Voi é la piu' bella:
Ecco la mia:
1- Frozen Hero
2- Two Way Traffic
3- Movin' On
4- Dust to Gold
5- Let's Rock
6- Rock 'n' Roll You
Le altre vengono tutte dopo, anche se devo dire che il disco mi é piaciuto moltissimo. Attendo una Vostra opinione, con una Vostra lista e opinione personale. Saluti a Tutti o Fan
W I QUO

Re: NUOVO ALBUM QUID PRO QUO

Personalmente in questo momento ho anora difficoltà a stilare una classifica dei brani, ma vorrei segnalare l'entrata di questo album nella Tp 10 del Regno Unito!

Re: NUOVO ALBUM QUID PRO QUO

In Svizzera l'album Quid Pro Quo debutta in posizione n. 8!

http://swisscharts.com/weekchart.asp?cat=a

Re: NUOVO ALBUM QUID PRO QUO

Alla 5. settimana, QPQ in Svizzera è ancora in 23. posizione. Niente male!

Re: NUOVO ALBUM QUID PRO QUO

Queste le mie preferite:

1) Two Way Traffic.
Veloce, potente, quasi frenetica. Fantastici il sound, i riff, l’intreccio vocale dei cori, la batteria di Letley e il “guitar solo” di Rossi.
Mi ricorda un po’ la classica “Is There A Better Way”, ma in meglio. A mio parere, DEVE assolutamente essere pubblicata come singolo. Voto: 10.

2) Frozen Hero.
È stata, al primo ascolto, la canzone che più mi ha colpito del disco. Vigoria, immediatezza, un riffone rockettaro classe Ac/Dc, strofe orecchiabili ed accattivanti… L’ho trovata un po’ diversa dal classico “Quo Style” (e, difatti, era prevista quale colonna sonora del film poi non realizzato), ma davvero “Top Class”!
Se un brano così l’avessero fatto i Bon Jovi, le radio del mondo intero lo avrebbero trasmesso per anni, ma tant’è… Voto: 9,5.

3) Let’s Rock.
Brano semplice e leggermente ripetitivo, ma, a mio parere, l’idea benemerita di arrangiarlo anche con l’ausilio di strumenti a fiato (trombe e sax), ne ha esaltato al massimo le potenzialità.
In più c’è l’incredibile voce di Parfitt… Voto: 9.

4) Rock’n’Roll’n’You.
Nelle mie preferenze, è un gradino al di sotto rispetto alle prime tre posizioni, orecchiabile e leggera, ottima per qualche minuto di spensierato relax. Voto: 8.


Punti di forza dell’album:

1) Produzione:
La qualità delle canzoni è molto alta (non c’è un brano brutto in tutto il disco) e tutte le registrazioni sono curate sin al minimo dettaglio. Voto: 9,5

2) Sound:
Brillante ed efficace, vigoroso e limpido al tempo stesso, risalta tantissimo la potenza del basso e della batteria. Voto: 10.

3) Copertina, confezione e titolo:
Azzeccatissimo il titolo: “Quid Pro Quo” di agevole percezione e facilissimo da ricordare.
Sotto il profilo commerciale credo che assai oculata sia stata la scelta di proporre in copertina solo l’immagine disegnata e stilizzata della band. Molti giovani, (e ve ne sono, soprattutto nel Regno Unito), sarebbero stati più recalcitranti ad acquistare un disco che avesse messo in copertina cinque anziani nonnetti ormai pieni di rughe ed avanti negli anni. Insomma, secondo me, una copertina come quella del primo “Under The Influence” del 1999 sarebbe stata da suicidio commerciale. Voto: 10+.

4) Batteria:
Se il disco si ascolta tutto d’un fiato ed è così ricco di energia, molto del merito è della batteria di Matt Letley. Forse nei concerti dal vivo è un po’ meno “coreografico” di Jeff Rich, ma qui ha fatto un lavoro straordinario. Incalzante. Voto: 10.

5) Voce di Parfitt:
62 anni suonati e un tumore alla gola asportato qualche anno fa: la sua voce non solo non ne risente ma, anzi, sembra addirittura migliorata. Ma come fa? Voto: 10+.

6) Cori:
Dall’ascolto del disco mi pare di notare che sia stata prestata una attenzione assoluta per gli intrecci delle voci nei cori. Che sono semplicemente perfetti, specialmente nella traccia iniziale “Two Way Traffic”.
Voto: 9,5.

7) Energia:
È stato un bene che Rossi abbia pubblicato il suo solo album intriso di morbidi brani soft lo scorso anno: ha così appagato la necessità di esprimere una vena creativa differente nel progetto solista ed è tornato ai Quo per suonare ciò che ai Quo riesce meglio fare: boogie rock veloce, semplice e vigoroso.
Voto: 9,5.




Aspetti migliorabili:

1) Rispetto al periodo classico, le composizioni più valide ed afficaci sembrano appannaggio esclusivo delle iniziative di Francis Rossi. La strepitosa vena creativa di Parfitt sembra da tempo essersi inaridita: pur dando vita a qualche nuovo buon brano, ormai da circa tre decenni non riesce più a sfornare capolavori quali “Mystery Song”, “Living On An Island”, “Rain” o “Whatever You Want”. Peccato.

2) Nel disco ci sono molti begli “guitar solo” di Rossi. Ma per me non sono mai abbastanza! Qualche assolo ulteriore (o più lungo) non avrebbe guastato.


3) Faccio un po’ il bastian contrario a proposito del brano “Dust To Gold”. Non è male ed è vero che conferisce un tocco di diversità psichedelica al disco, ma sarei stato curioso di sentirlo accompagnare in maniera un tantino più incisiva: per rendere l’idea, ad es., il motivo della chitarra ritmica di Parfitt suonato in stile guitar “One Vision” dei Queen. Ma è solo un mio personale parere.


Voto generale al disco: 9,5

Secondo me, i Quo non debbono farsi sfuggire l’opportunità di pubblicare come singolo il brano iniziale “Two Way Traffic”, ovviamente accompagnando il tutto con una appropriata campagna promozionale.


P.S.:
Dopo quasi due mesi non mi sono ancora stancato di ascoltarlo... e voi???

Re: NUOVO ALBUM QUID PRO QUO

Quoto al 100%, ed anch'io non mi sono ancora stancato di ascoltarlo, non mi ricordo di un altro album ascoltato per così tanto tempo...

Re: NUOVO ALBUM QUID PRO QUO

Anch'io continuo ad ascoltarlo (praticamente tutti i giorni) FANTASTICO ALBUM

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